Tricase: +39 0833 772451 Gallipoli: +39 0833 276107 info@bioes.it

Linfodrenaggio

 

Si parla di linfodrenaggio dal momento in cui il ristagno dei liquidi nei tessuti, oltre a provocare disturbi estetici come la deformazione della figura corporea, ostacola i meccanismi osmotici di interscambio fra il sangue e le cellule dei tessuti, con una evidente sofferenza delle cellule stesse perché denutrite e destinate a morire anzitempo, ed una conseguente perdita di vitalità dei tessuti interessati.

La specifica tecnica del linfodrenaggio manuale si propone proprio distimolare il flusso linfatico con un’azione drenante di pompaggio e distensione per contrastare il formarsi appunto del lamentato ristagno dei liquidi.

Quali effetti:

  • – effetto drenante: rimuovendo dall’interstizio le proteine si impedisce la formazione e/o l’organizzazione fibrotica dell’edema;
  • – effetto vegetativo: stimolando il sistema nervoso autonomo si riequilibrano le distonie vegetative;
  • – effetto tonificante sulla muscolatura liscia dei vasi linfatici e sanguigni;
  • – effetto analgesico: si ottiene inibendo l’azione dei nocicettori;
  • – effetto immunologico: gli elementi responsabili di processi morbosi vengono incanalati verso i linfonodi che provvedono ad inattivarli.

INDICAZIONI:

Dato il vasto raggio d’azione, si può dedurre che il linfodrenaggio può essere indicato in un grande numero di affezioni, senza dimenticare gli eccellenti risultati nel campo dell’estetica e della cosmesi. Nell’ambito dei problemi estetici il linfodrenaggio è utile nei casi di acne, ristagni (come l’acne rosacea, le teleangectasie, edemi facciali, ematomi ecc.), malattie cutanee di tipo allergico, exzemi cronici, ustioni, trattamento delle cicatrici per renderle esteticamente piu’ accettabili, caduta dei capelli, cellulite, gambe stanche e gonfie.
Fra le malattie suscettibili d’essere curate con il linfodrenaggio, troviamo:

  • – l’edema del braccio dopo l’asportazione di un tumore della mammella;
  • – gli edemi linfostatici localizzati di origine traumatica (ematomi, stiramenti, distorsioni, rottura delle fibre muscolari, lussazioni, fratture);
  • – Gliedemi linfostatici localizzati che si manifestano a seguito di interventi chirurgici di tipo ortopedico, ovvero di chirurgia estetica;
  • – le malattie di tipo reumatico come l’artrosi;
  • – le infiammazioni croniche delle vie respiratorie (sinusiti croniche, raffreddori o riniti allergiche, tonsilliti croniche, bronchite asmatica);
  • – costipazione cronica;
  • – disturbi di origine neurovegetativa (Stress, distonie neurovegetative);
  • – durante la gravidanza, per evitare la comparsa di smagliature e il gonfiore delle gambe.